Per recuperare con metodi ecologici l’elevato volume di sansa umida (scarti a 2 e 3 fasi) generato dai produttori di olio d’oliva e dai soci delle cooperative della regione del Mediterraneo orientale, è stato realizzato un grande progetto di impianto per la sansa con una capacità totale di lavorazione di 1.000 tonnellate/giorno.
L’obiettivo principale del progetto è separare in modo efficiente l’olio di sansa residuo e la sostanza secca dalla sansa mediante due decanter Polat Makina per impieghi gravosi integrati nell’impianto, ciascuno con una capacità di 500 tonnellate/giorno, generando un reddito aggiuntivo per i soci delle cooperative e prevenendo l’inquinamento ambientale della regione, così da realizzare un modello di economia circolare a tutti gli effetti.
Processo Tecnico e Ingegneria del Decanter per Impieghi Gravosi
Per gestire un enorme carico di sansa di 1.000 tonnellate al giorno e garantire un funzionamento continuo, sulla linea sono stati applicati parametri centrifughi specifici:
Doppia Linea ed Elevata Capacità: Due decanter da 500 tonnellate/giorno che operano in parallelo nell’impianto garantiscono un funzionamento continuo e flessibile nel picco della campagna. Le linee possono essere gestite in modo indipendente o contemporaneamente a piena capacità in base alla domanda.
Componenti per Impieghi Gravosi Resistenti all’Usura: Per sua natura, la sansa contiene un’elevata percentuale di frammenti di nocciolo e particelle solide abrasive. Per questo motivo le superfici del tamburo e della coclea del decanter sono rinforzate con carburo di tungsteno e speciali riporti antiusura.
Estrazione Secondaria grazie a Coppia e Forza G Elevate: Grazie all’elevata forza centrifuga, vengono separate anche le ultime goccioline d’olio intrappolate nella matrice della sansa. In questo modo il recupero dell’olio di sansa residuo è massimizzato.
Separazione Ecologica delle Fasi e Materia Prima per Pellet: La sansa secca disidratata (panello di sansa) ottenuta dopo l’estrazione raggiunge un grado di secchezza idoneo alla spedizione diretta come materia prima agli impianti di produzione di biocombustibili (pellet/bricchetti di sansa).
Risultati Ottenuti e Valore Aggiunto
Massimo Recupero dell’Olio: L’olio residuo nella sansa, il principale problema di scarto del settore oleario regionale, è stato recuperato per l’industria (settori del sapone, dei mangimi e degli oli tecnici) come olio di sansa a valore aggiunto.
Vantaggio Logistico e di Stoccaggio Regionale: Grazie all’elevata capacità di lavorazione di 1.000 tonnellate al giorno, gli scarti dei frantoi circostanti sono stati lavorati rapidamente, senza attese né fermentazione.
Zero Rifiuti ed Energia da Biomassa: La sansa secca separata è stata impiegata come combustibile in pellet e convertita in energia rinnovabile, sostituendo l’uso di combustibili fossili.